giovedì 22 maggio 2008

Gli studenti e i debiti formativi

Giusto per scaldarci un pò.... Stasera si parlava al tg di una petizione promossa da UDS "Unione Degli Studenti" riguardo la modifica della normativa del 3 ottobre 2007 emessa dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. In base a questa normativa, gli studenti a cui risulterà alla fine dell'anno scolastco un debito formativo, saranno obbligati a sostenere un corso di recupero della durata di 15 ore per materia durante il periodo estivo. Se il corso di recupero avrà dato i suoi frutti, lo studente sarà ammesso alla classe successiva: da qui nasce appunto l'esigenza di recuperare durante l'estate. Questo comporterà però che gli insegnanti non potranno usufruire a pieno delle loro ferie estive perchè appunto saranno impegnati con gli studenti. Ancora... questo significa più costi da parte degli Istituti. Per quanto riguarda le motivazioni mosse dagli insegnanti e dagli istituti mi trovo in accordo anche se oon qualche riserva; non credo proprio che in 15 ore si possa recuperare un intero anno scolastico. Indipendentemente che questo sia giusto o sbagliato, quello che però mi ha infastidito, sono state le reazioni degli studenti a questa normativa. è vero che nessuno vuole restare a scuola durante l'estate. però mi chiedo... non sarebbe stato meglio pensarci prima anzichè farsi lasciare il debito????? Un ragazzo durante il servizio ha detto: "Non esiste che io stia a scuole 9 mesi più 1 mese per il corso di recupero." Beh figlio mio, sono cazzi tuoi. Durante l'anno ti sei grattato la pancia e, nonostante qualcuno provi a volerti aiutare (ripeto: indipendentemenet che il metodo sia giusto o sbagliato), tu rispondi così?!?!? A me è sembrato che il ragazzo fosse più interessato all'estate piuttosto che alla sua promozione. E mi sa che il problema di tanti ragazzi è proprio questo... sono più interessati a divertirsi che a pensare al futuro. Se dovessero pensare per gli altri magari forse..... ma non pensare neanche al futuro di se stessi mi pare da pazzi. E qui nasce la domanda base del blog: VOI COSA NE PENSATE? :D

1 commento:

Banda Musicale "G. Verdi" di Faro Superiore ha detto...

Io, al terzo anno delle superiori, ti dico la mia: uno studente oggi non lascia più il debito solo per "essersi grattato la pancia" per tutto l'anno, ma anche e in alcune scuole soprattutto per i metodi di interrogazione e i metri di giudizio di professori che vengono mantenuti nelle scuole nonostante l'evidente incapacità di insegnare, di giovani docenti che dimostrano il pugno duro con gli studenti più deboli, oppure completamente demotivati per la mancanza di prospettive, o che sfogano le proprie frustrazioni sugli studenti. Non che manchino professori motivati, preparati, che aiutano l'allievo in tutti i modi, e studenti che approfittano della storiella che "il professore ce l'ha con me" ecc., perchè le simpatie e antipatie ci sono sempre state e sempre ci saranno, ma la normalità, purtroppo, non è questa. La verità è che la scuola italiana non funziona, e finchè non sarà possibile la meritocrazia non tanto tra gli studenti, quanto tra i professori, non funzionerà mai. Ad esempio, io ho una prof che sarebbe in età da pensionamento, demotivata e spesso poco atta a spiegare, che ha ottenuto la legge 104, e quindi si sente in diritto di assentarsi spesso, non ha un briciolo di sensibilità e responsabilità verso lo studente, ma nonostante ciò non lascia la scuola, anche se la pensione non sarebbe inferiore di un solo centesimo; all'opposto ho un prof giovane, motivato, preparato, disponibile, che, però, ha solo 108 punti in graduatoria ed è costretto a fare il suo lavoro saltuariamente in alcune classi di varie scuole, senza avere un posto fisso... se questa è meritocrazia o almeno giustizia!!! Gli alunni non protestano contro questa normativa dei debiti perchè rifiutano l'aiuto della scuola, ma perchè un professore incapace di insegnare in nove mesi (quindi almeno 4 ore a settimana) non ha la possibilità e il tempo di migliorare la situazione in 15 ore, che potrebbero forse essere impiegate in miglior modo dall'allievo, invece di scaldare il banco già abbastanza bollente ad agosto; queste 15 ore serviranno solo a umiliare il ragazzo con i soliti discorsi del professore, che rinfaccia all'allievo di essere lì per lui e di saltare le proprie ferie, pur essendo regolarmente pagato dalla scuola per compiere il proprio dovere... queste non sono le condizioni ideali per recuperare un debito dal quale potrebbe dipendere la propria carriera scolastica. Inoltre, ci sono ragazzi che hanno particolari difficoltà in una sola materia, magari per inclinazione naturale (es. alcuni ragazzi con la matematica); è giusto che se non la recuperano debbano essere bocciati, pur avendo studiato tutto l'anno per quella e per le altre materie? Secondo me, se viene dimostrato l'impegno, assolutamente no.